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Avere a disposizione un laboratorio calcografico per le proprie esperienze d'incisione e stampa è cosa ormai legata solo agli artisti.
Noi lo proponiamo a tutti coloro che vogliano provare questa affascinante esperienza.

È un modo meraviglioso per sviluppare la creatività artistica pura.
La stampa originale offre la possibilità di divenire inventori di una serie infinita di procedimenti, grazie ai quali rendere visibile un'immagine pensata oppure "sentita".

Il fascino del procedimento consiste nel comporre, con la propria intelligenza, abilità, e sensibilità, un'immagine che un istante dopo, stampata, ci apparirà riprodotta specularmente... Non importa se è soltanto seriale, una copia fra tante... forse modificheremo quella singola copia con nuovi interventi dando vita ogni volta a qual­cosa di diverso, ma sempre in avvicinamento a quell'idea che è sgorga­ta dentro di noi.

"DIZIONARIO"

  • tecniche dirette
  • tecniche indirette
  • stampa calcografica
  • stampa in rilievo
  • stampa in cavo
  • stampa in piano
  • xilografia
  • litografia
  • collographia
  • solar plate
  • bulino
  • punta secca
  • acquaforte
  • acquatinta
  • cera molle
  • incisione con la luce
  • tarlatana
  • morsura
  • monotipo
  • monostampa

  • Due casi particolare:
    la "SERIGRAFIA"
    la "LITOGRAFIA"



    "tecniche dirette"   

    Sono quelle tecniche d'incisione di una matrice (lastra metallica o di altro materiale) che prevedono lo scavo del segno direttamente da parte dell'autore con l'utilizzo di un apposito attrezzo quale il bulino o la punta ecca.


    "tecniche indirette"   

    Sono quelle tecniche d'incisione della matrice che prevedono lo scavo del segno per mezzo di un medium quale la morsura con acido o i raggi ultravioletti.


    "stampa calcografica"   

    Con questo termine indichiamo le varie tecniche che permettono la riproduzione identica di testi od immagini su appositi supporti, secondo uno stesso procedimento: la creazione della matrice, cioè della superficie che contiene i segni da riprodurre, la sua inchiostratura ed il passaggio mediante pressione dei segni sul supporto prescelto.
    Il numero delle copie che si possono ottenere varia a seconda dei metodi e dei materiali usati.


    "stampa in rilievo"   

    Solo le parti in rilievo della matrice ricevono l'inchiostro e determinano la stampa, al contrario delle parti scavate che rimangono senza colore.
    Per matrice si utilizza spesso una tavola di legno o di linoleum che viene incisa con vari strumenti.
    Si possono realizzare anche dei collage (collographia) di vari materiali che vengono inchiostrati solo per la loro parte in rilevo.


    "stampa in cavo"   

    Solo le parti incise della matrice ricevono l'inchiostro e determinano la stampa, al contrario delle parti in rilievo che rimangono senza colore.
    Per matrice si utilizza spesso una lastra di metallo o di plastica che viene incisa con vari strumenti.


    "stampa in piano"

    Su di una lastra di pietra o di metallo appositamente trattata, viene fato il disegno con una matita grassa.
    L'inchiostro aderisce solo sui tratti di matita che vengono così riportati sul supporto mentre la lastra è trattata per rifiutare il colore.


    "xilografia"   

    Il termine deriva dal greco e significa "disegno con il legno", ovvero l'incidere una tavola di legno ed utilizzarla per la stampa in cavo.


    "litografia"   

    Il termine deriva dal greco e significa "disegno con la pietra", ovvero riportare su di una lastra di pietra, appositamente trattata perché respinga l'inchiostro, un disegno con una matita grassa che, viceversa, riceve il colore. L'inchiostro aderisce solo sui tratti di matita che vengono così riportati sul supporto con la stampa in piano.
    In questo caso non si opera alcuna incisione.


    "collographia"   

    Il termine deriva dalla parola francese "collage" che significa l'assemblare di più pezzi di materiali diversi con colla od altri sistemi.
    Questi collage permettono la stampa in rilievo.
    In questo caso si può operare anche senza incidere.


    "solar plate"   

    Il termine inglese si riferisce ad una matrice costituita da un polimero sensibile ai raggi solari UV che, laddove viene esposto al sole, diventa duro mentre le restanti parti restano solubili in acqua.
    Si opera come per l'acquaforte ma con mascherine trasparenti e la morsura è data dall'eposizione al sole.
    In questo caso si può operare anche senza incidere ne acidi: si può utilizzare un semplice pennarello.


    "bulino"   

    Il bulino è uno strumento di metallo duro che viene utilizzato su lastra metallica o di plastica.
    Si disegna spingendo la punta del bulino sulla lastra di modo da scavare una traccia e da formare dei riccioli di materiale.


    "punta secca"   

    Rispetto al bulino cambia solo il metodo d'utilizzo che prevede che la punta tracci il segno schiacciando la lastra senza formare un ricciolo ma piccoli rilievi ai margini del solco.
    Si utilizza come se fosse una matita.


    "acquaforte"   

    Questo metodi d'incidere una lastra di metallo è stato inventato ai primi del '500 ed il suo nome deriva da come veniva chiamato allora l'acido nitrico che serve per corrodere la lastra di metallo.
    La lastra viene anzitutto ricoperta da una vernice protettiva sulla quale si traccia il disegno con una punta che riporta a nudo il metallo della lastra.
    La lastra viene messa a bagno nell'acido nitrico (morsura) che corrode il metallo solo dove non è protetto dalla vernice creando così l'incisione che verrà poi utilizzata per la stampa in rilievo od in cavo.


    "acquatinta"   

    Viene definita "maniera pittorica" per la sua somiglianza con l'acquarello monocromatico.
    Si tratta infatti di superfici a macchie ottenute con un procedimento detto "granitura" che si ottiene cospargendo la lastra di metallo con un leggero strato di bitume in polvere che, sottoposto a riscaldamento, fonde ed aderisce alla lastra proteggendola dall'acido.
    Indi si procede come per l'acquaforte.


    "cera molle"   

    Tecnica con la quale si protegge la lastra di metallo con un leggero ed uniforma strato di cera che viene deposta a caldo.
    Sulla cera solidificata si pone un foglio di carta leggera sul quale si è eseguito precedentemente il disegno. Si ripassa il disegno con una punta (matita, biro od altro) facendo così aderire la carta alla cera. Essendo il potere adesivo della carta maggiore rispetto a quello della lastra, togliendo il foglio si asporteranno dalla lastra quelle parti di cera relative al disegno.
    Indi si procede come per l'acquaforte.
    Come risultato si otterrà un tratto morbido, come se si fosse disegnato a matita.


    "incisione con la luce"   

    Su di una lastra ricoperta da una particolare materia plastica sensibile ai raggi ultravioletti, viene fatto il disegno con una delle tecniche indirette in maniera del tutto simile a quelle utilizzate per le lastre metalliche. Il lavoro viene fissato con l'esposizione alla luce solare evitando così l'uso della morsura in acido. Inversamente dalle lastra poste in morsura acida, rimaranno in rilievo le parti esposte alla luce e rimarranno incise quelle protette.


    "tarlatana"   

    tessuto a trama larga atto ad asportare l'eccesso di inchiostro deposto sulla matrice, ovvero a inchiostrare parti della matrice stessa.


    "morsura"   

    corrosone della superficie di matrici metalliche tramite immersione in apposito bagno acido: tipico delle tecniche indirette quali l'acquaforte, l'acquatinta e la cera molle.


    "monotipo"   

    impressione tramite stampa di un immagine dipinta su di una matrice che non riporta segni o tracce. L'atto della stampa aliena l'originale.


    "monostampa"   

    impressione tramite stampa di un immagine dipinta su di una matrice che contiene segni e tracce. Latto della stampa aliena l'originale dipinto ma permette il riutilizzo della matrice.