Giobbe & Hexe Furi

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 I LAVORI DEI NOSTRI CLIENTI piccoli e grandi

Il feltro è un tessuto che non ha ne trama ne ordito e che è caratteristico per le sue doti di isolamento dalla temperatura, sia dal caldo che dal freddo, che per la sua resistenza all'usura.
La sua origine si perde nella notte dei tempi ma è sicuro che sia nato prima della tessitura tradizionale.
Le tecniche per realizzare il feltro non richiedono ne attrezzature particolari ne abilità particolari se non la fantasia ed un minimo di manualità.
Sono tecniche dalle notevoli possi bilità plastiche e cromatiche e una esperienza di facile apprendimento, graduandone la complessità, sia per gli adulti che per i bambini. La tecnica può essere applicata nella creazione di qualunque forma artistica/creativa a due o tre dimensioni.
Con la tecnica a secco s’infeltrisce la lana semplicemente punzecchiandola con uno speciale ago. Si ottengono oggetti soffici quali pupazzi o mediamente consistenti quali gioielli e decorazioni natalizie.
Con la tecnica ad umido si utilizza solo l’acqua calda ed il sapone da bucato. La lana viene infeltrita massaggiandola dolcemente. Si ottengono oggetti più resistenti quali borse, cappelli e abbigliamento in genere.

"DIZIONARIO"

  • Che cosa è il feltro
  • Storia del feltro
  • La lana adatta
  • Tecniche per infeltrire
  • Tecnica a secco
  • Tecnica ad umido


  • "STAGES"

  • Stage 1
  • Stage 2
  • Stage 3


  • "che cosa è il feltro"   

    “Falda compatta, costituita da fibre di lana (con l’eventuale aggiunta di peli animali), fabbricata mediante cardatura e follatura, senza filatura, orditura e tessitura”.
    Il pelo della pecora (lana), come molti altri peli animali e similmente anche i capelli umani, ha una superficie squamosa. Intrecciando finemente i singoli peli, questi si agganciano stabilmente tra di loro formando una falda compatta.


    "storia del feltro"   

    Il feltro è stato scoperto dall’uomo sicuramente prima della tessitura. Infatti il feltro si può formare anche in assenza della volontà umana.
    Narra la leggenda che il primo a scoprilo sia stato Noé. Le pecore stipate nell’arca, insieme agli altri animali, non sopportavano il caldo e cercavano di alleviare la sofferenza perdendo il pelo. Il pelo veniva poi calpestato sull’impiantito umido diventando feltro.
    A conferma dell’antichità del feltro, è un materiale molto diffuso nel mondo e caratteristico di molte civiltà. Famosi sono rimasti i feltri Assiro-Babilonesi, quelli citati da Omero e quelli rappresentati negli affreschi di Pompei.
    Questo materiale, che ripara dal freddo, dal caldo, dalla pioggia e dal vento, nella sua particolarità è ideale, ad esempio, per costruire le Jurte (le case mobili dei nomadi asiatici) che devono essere facili da smontare e leggere da trasportare. Infatti i popoli nomadi dell'Asia centrale usano da sempre il feltro sia per pareti e tetti, come per letti, tappeti e arazzi.


    "la lana adatta"   

    Per la realizzazione di oggetti in feltro si possono adoperare sia lane colorate che naturali. Per lo più si utilizza lana di pecora, ma è possibile servirsi anche del pelo di altri animali quali capre (mohair, cachemire), conigli ( angora), camelidi (cammello, alpaca, lama, vicuna), bovini (yak).
    La lana di pecora, qualunque sia la razza, in linea di massima si può infeltrire. Si ottengono però risultati differenti fra loro a seconda della provenienza e della razza di pecore . In Italia, principalmente al nord , si trovano lane molto grezze; al sud esiste invece la merino “gentile di Puglia”, adatta alla maggior parte della lavorazioni. Per lane più raffinate bisogna rivolgersi alla produzione di pecore merine soprattutto australiane e neozelandesi.
    La lana, partendo dalla materia prima in fiocco lavato, deve essere cardata a ovatta ottenendo così un materassino sottile (pannello, vlies). Se ulteriormente pettinata si ottiene il cosiddetto nastro pettinato (top, band). In linea di massima i materassini saranno usati per realizzare le basi ed il nastro per le decorazione. Quest’ultimo è leggermente mano facile da infeltrire rispetto al materassino.


    "tecniche per infeltrire"   

    Le tecniche suggerite sono essenzialmente due: la tecnica a secco che prevede l’uso di uno speciale ago di origine industriale e la tecnica ad umido che richiama di più le usanze antiche.


    "tecnica a secco"   

    Industrialmente il feltro si realizza punzecchiando il pannello di lana cardata con un grande numero di aghi (anche alcune migliaia) disposti su di un apposita macchina. Questi aghi hanno una forma lanceolata e riportano sulla punta dei piccolissimi intagli, o baffi, con i quali agganciano il singolo pelo dal lato superiore del pannello e lo portano dall’altro lato permettendogli così di agganciarsi ad altri peli. Con i procedimenti industriali si possono ottenere feltri molto compatti. Noi utilizziamo un singolo ago, od al massimo alcuni, ottenendo così un feltro più o meno soffice.


    "tecnica ad umido"   

    I peli della la lana, come i capelli, se bagnati con acqua calda hanno la caratteristica di aumentare di volume dato che le squame che li ricoprono si aprono. Questa caratteristica si accentua utilizzando del sapone naturale che porta l’acidità dell’acqua ad un punto ottimale. Massaggiando dolcemente la lana, questa s’infeltrisce sempre di più. Se poi si aumenta l’energia del massaggio con la follatura, il feltro acquista una consistenza maggiore.